benefici del trekking

Filosofia FVR

I benefici del trekking per corpo e mente: un invito ad iniziare

Pubblicato da:

Bel

Il:

12 Marzo 2025

Fare trekking non è solo un’attività sportiva, ma un vero e proprio stile di vita che porta enormi benefici a corpo e mente.

Quali sono i benefici del trekking?

Ok, per spiegartelo nel migliore dei modi ho prima bisogno che chiudi gli occhi e immagina di essere in un bosco. 

In lontananza senti l’acqua che scorre in un torrente, il vento soffia e i tuoi capelli si muovono allo stesso ritmo delle chiome degli alberi, il sole ti accarezza dolcemente la pelle, i polmoni sono pieni di aria fresca e la mente è libera da ogni pensiero pesante.

benefici del trekking

Questo momento di relax, immerso nella natura e lontano dalla frenesia quotidiana lo puoi trovare solo se inizi a far trekking.

Ma se ancora non ti ho convinto, continua a leggere quali altri benefici ti può dare il trekking sia a livello fisico che mentale e perchè sempre più persone lo adottano come antidoto alla vita moderna.

I benefici fisici del trekking

Il trekking innanzitutto è uno sport e proprio per questo porta dei benefici a livello fisico.

Sia in piano, ma ancora di più sui sentieri di montagna, camminare coinvolge diversi gruppi muscolari, migliora la resistenza fisica e rafforza il sistema cardiovascolare.

benefici del trekking

Tra i principali benefici del trekking per il corpo troviamo:

  • Tonificazione muscolare: salite, discese e terreni irregolari stimolano gambe, glutei e addominali tanto per iniziare.

  • Aumenta la resistenza, ovvero è un esercizio aerobico in grado di aumentare la frequenza cardiaca e respiratoria.

    Quest’ultime, così come viene pubblicato nel 2021 dal Journal of Applied Physiology, sono importanti per stimolare i livelli di alcuni peptidi di origine mitocondriale che favoriscono la longevità e la salute metabolica.

  • Miglioramento della postura: affrontare sentieri dal fondo irregolare aiuta a migliorare la propriocezione, quindi anche il senso dell’equilibrio, la stabilità e il movimento man mano che si procede.

  • Supporto al sistema immunitario: camminare all’aria aperta, specialmente in montagna, favorisce l’ossigenazione e stimola il corpo a rafforzare le difese naturali aiutandoti anche a prevenire tutti i malanni di stagione.

  • Riduce il rischio di malattie cardiocircolatorie, infatti proprio come viene pubblicato in una revisione del 2019 sulla rivista Frontiers in Cardiovascular Medicine, l’esercizio fisico migliora la salute cardiaca e riduce i fattori di rischio correlati a malattie cardiovascolari.

    Facendo trekking, quindi camminando su e giù per un sentiero, aumenta la frequenza cardiaca e questo offre vantaggi a lungo termine per il cuore.

  • Aiuto per il controllo del peso: un’ora di trekking può bruciare fino a 600 calorie, a seconda dell’intensità e del percorso.

I benefici mentali del trekking

Il trekking non è solo un’attività per il corpo, ma anche e sopratutto una terapia per la mente

In un mondo sempre più stressante, dedicarsi a camminate in mezzo alla natura è un modo efficace per ritrovare serenità ed equilibrio interiore. 

Ecco come il trekking può migliorare il tuo benessere mentale:

  • Riduzione dello stress: quando t’immergi nella natura favorisci il rilascio di endorfine, gli ormoni della felicità, inducendo così una reazione a catena positiva.
    In men che non si dica la muscolatura, il battito cardiaco e la pressione arteriosa si stabilizzano, e quindi ti senti più tranquillo e in pace con te stesso.

  • Aumento della consapevolezza: camminare in silenzio, ascoltando il suono del vento e il cinguettio degli uccelli, o più semplicemente concentrandoci sul nostro respiro ad ogni passo è una forma di mindfulness.

  • Stimolo alla creatività: molte persone trovano ispirazione durante le escursioni, grazie al contatto diretto con paesaggi mozzafiato.

  • Supporto contro ansia e depressione: studi scientifici dimostrano che il trekking in ambienti naturali riduce i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.

La mia esperienza tra ansia e montagna

Quando mi sono trasferita in Appennino modenese soffrivo di ansia già da qualche mese: probabilmente tra mie cose non risolte in passato e lo stress del trasloco, sono esplosa.

Avevo spesso attacchi di panico, problemi allo stomaco, emicranie e molto altro ancora.

Già da quando aprivo gli occhi alla mattina capivo se era una giornata no, ma appena mettevo il naso fuori di casa e iniziavo a camminare, piano piano, tutto spariva.

Ricordo perfettamente come vedere montagne all’orizzonte alleviasse i miei pensieri e alleggerisse quel macigno che mi continuava a premere sul petto.

benefici del trekking

Più il mio sguardo si perdeva verso cime lontane, più i miei polmoni si riempivano di aria fresca e frizzante, più le mie orecchie udivano il rumore del silenzio, più la mia mente si placava e io potevo finalmente rilassarmi.

Il trekking alla portata di tutti

Il trekking è un’attività accessibile a chiunque, indipendentemente dall’età o dal livello di allenamento.

La cosa che invece fa la differenza è: l’approccio.

Se si è determinati e sicuri di se stessi, la fatica non sarà così difficile da sopportare.
Mentre, al contrario, se non si è nel giusto mindset anche una banalissima salita ci può mettere ko.

Ricordo che la prima volta, per me è stata devastante.
Avevo fatto un semplice percorso sopra al Lago della Ninfa, ma ne sono uscita devastata.
La settimana dopo, decisa a riscattarmi, ho conquistato direttamente il Monte Cimone (la cima più alta in Appennino modenese).

Ora non ti dico che come prima volta dovresti provare anche tu ad arrivare in vetta al Cimone, ma in Appennino modenese ci sono molti sentieri adatti proprio ai novizi della montagna in cui provare a sentire i benefici del trekking.

Prime escursioni in Appennino modenese

Per iniziare a prendere fiducia in te stesso, nello sport e per scoprire i benefici del trekking ti voglio consigliare 5 escursioni in provincia di Modena adatte a te che sei alle prime armi.

benefici trekking appennino modenese

  1. Sentiero dei Ponticelli: ci troviamo nel Parco Regionale dei sassi di Roccamalatina e tra i tanti percorsi c’è questo lungo ben 8 km con poco dislivello.

    Te lo consiglio perchè è caratterizzato da 21 ponticelli di legno e una fitta vegetazione, se ci vai in primavera ti farà considerare il verde come il nuovo colore pantone della tua vita.

  2. Trekking alle Salse di Nirano a vedere i vulcani di fango emiliani: l’intensità, la durata e il dislivello lo puoi scegliere te unendo o mescolando i vari sentieri che si trovano all’interno della riserva.

  3. Trekking al Passo del Colombino: circa 10 km tra andata e ritorno dal Rifugio Taburri che non ti accorgerai neanche di percorrere perchè sarai rapito dai grandi alberi che ti circondano, dai panorami sulla Pianura Padana e dalla visita di un bivacco autogestito.

  4. Lago Pratignano: un sentiero ad anello di 10 km tra andata e ritorno con circa 400 m di dislivello.
    Con questo trekking avrai la possibilità di ammirare l’intera cresta dell’Appennino modenese, un faggio secolare, visitare una grotta e ammirare il Lago Pratignano, ovvero una torbiera stupenda.

  5. Passo della Croce Arcana: il trekking più famoso di tutto l’Appennino modenese per via della larga strada per arrivarci, del panorama e della possibilità di raggiungere il Lago Scaffaiolo con appena un’ora di camminata in più.
    (Trekking spettacolare anche con le ciaspole)

Come iniziare a fare trekking

Se ti stai chiedendo come iniziare, ecco alcuni consigli pratici per affrontare i tuoi primi sentieri:

  1. Scegli l’attrezzatura giusta: scarpe da trekking comode, abbigliamento a strati e uno zaino leggero sono fondamentali.

  2. Inizia con percorsi facili: esplora sentieri vicini e adatti ai principianti.

  3. Pianifica il percorso: informati sulle condizioni meteo e sulla durata del tragitto. Se il percorso si trova nei pressi di un rifugio contatta il gestore per avere più informazioni.

  4. Porta con te l’essenziale: acqua, snack, una mappa o GPS e una torcia.

  5. Unisciti a un gruppo: se non ti senti ancora molto sicuro e/o vorresti condividere quest’esperienza con qualcuno può essere motivante e divertente contattare una guida certificata della zona e unirti ad una sua escursione.

Conclusione

Ora che hai letto di tutti i benefici del trekking su corpo e mente non ti resta che metterli in atto!

Prepara lo zaino, indossa le scarpe da trekking e parti per una nuova avventura. Il tuo corpo ti ringrazierà e la tua mente troverà la serenità che merita.

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici: ti aspettiamo nei commenti qui sotto per sapere com’è andata la prima uscita e per scoprire il tuo percorso preferito. 

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Buon trekking 😉🥾⛰️

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