Quante volte hai sognato di cambiare vita, ma la paura di sbagliare ti ha bloccato? Ecco i 6 errori che abbiamo commesso in prima persona, così tu puoi evitarli
Sappiamo quanto può essere difficile ricominciare da zero: nel 2022 abbiamo deciso di mollare tutto e cambiare vita!
Noi siamo Bel e Fol e fino al 2020 eravamo pienamente soddisfatti delle nostre vite: due lavori che ci piacevano, stavamo costruendo il nostro futuro con qualche sacrificio, ma eravamo contenti.
Poi è arrivato il Covid che ha destabilizzato sia il mondo intero che il nostro piccolo mondo: abbiamo capito che la nostra vita non si poteva ridurre al lavoro e a qualche giornata libera.
Nel giro di qualche mese, tutto quello che avevamo conquistato con fatica e sudore, sentivamo che non ci apparteneva più e che ormai le nostre menti erano altrove.
Desideravamo avere più tempo per viaggiare, per stare con i nostri cari e portare avanti il progetto di FotoViaggiRacconti per ispirare sempre più persone con avventure a piedi e con le nostre scelte di vita coraggiose.
Così abbiamo scelto di seguire i nostri sogni, di ricominciare da zero e provare un nuovo inizio.

Consigli per cambiare vita: impariamo dagli errori
Spoiler: non esiste una checklist adatta a tutti per quando si vuole ricominciare da zero.
Ogni vita è diversa, ma se vuoi, possiamo prender spunto dalla nostra esperienza e dirti gli errori più gravi da non fare quando si cambia vita.
Si certo, anche noi abbiamo sbagliato: il nostro non è stato un percorso per niente lineare, anzi.
Ci sono stati tanti sbagli, ansie e paure che spesso ci hanno fatto dubitare delle nostre scelte di vita coraggiose.
Eppure oggi, con un po’ di distanza, vediamo chiaramente che ogni errore ci è stato utile per imparare qualcosa di nuovo e avvicinarci sempre di più alla serenità che tanto ambiamo.
Così, in questo articolo, invece che darti consigli su come cambiare vita, vorremmo parlarti piuttosto degli errori che abbiamo commesso (e cosa abbiamo appreso) per non commetterli se anche tu desideri ricominciare da zero.
Errore 1: dubitare continuamente della scelta
Il primo errore è stato vivere nella paura di star sbagliando: ogni giorno ci chiedevamo se avessimo fatto la cosa giusta, se non stessimo buttando via tutto.
Nella vita di tutti i giorni siamo persone decise, quando prendiamo una strada non ci voltiamo mai indietro, ma andare contro a tutti e tutto è molto diverso.
Mollare il lavoro, cambiare città e uscire dalla propria zona di comfort per rincorrere i nostri sogni non è una cosa da poco e avere ripensamenti è all’ordine del giorno.

Mettere in dubbio le nostre decisioni ci faceva svegliare ogni giorno con un peso sul petto non indifferente.
Anzi, diciamo proprio che durante tutto il periodo a cavallo tra il 2021 e il 2022 lo potremmo rinominare “Buongiorno, ho l’ansia”.
Questo dubbio costante ci ha tolto la possibilità di goderci il presente in tutte le sue sfumature, eravamo costantemente preoccupati per qualcosa.
Come il coraggio cresce nei momenti d’insicurezza
Cambiare vita a 30 anni o a 40 anni non è mai un errore, è una scelta di coraggio.
Anche se non va come avevamo immaginato, avremo imparato qualcosa che ci avvicina a chi siamo davvero.
Ricorda: nella peggiore delle ipotesi, si può sempre tornare sui propri passi.
Errore 2: dare troppo peso al giudizio degli altri
A proposito di dubbi: ascoltare il giudizio degli altri è stato un grande errore quando abbiamo cambiato vita!
C’era chi ci diceva che eravamo matti a lasciare un lavoro sicuro, chi insinuava che prima o poi ce ne saremmo pentiti.
Più queste critiche venivano mosse da persone care, più erano pesanti.

Ascoltavamo, incassavamo, riflettevamo e stavamo male, poi abbiamo capito.
Conoscere la propria vita e avere fiducia in sè stessi
La verità è che ognuno ha la propria idea di “vita giusta”.
Solo noi contiamo davvero e solo noi possiamo sapere quale strada ci faccia stare bene.
Errore 3: focalizzarsi troppo sul futuro
Un altro errore da evitare quando si cambia vita è pensare solo al domani.
Vivevamo nell’ansia del futuro: “Ce la faremo? E se non funzionasse? E se non avremo abbastanza soldi?”.
Davvero impiegavamo molte energie mentali a pensare, o meglio rimuginare, su cosa poteva andar storto nel nostro futuro, senza occuparci delle cose più importanti.

Poi un giorno, abbiamo riguardato la strada percorsa fino a quel momento e abbiamo capito che il futuro non è scritto.
Quindi perchè sprecare tempo e focalizzarsi su ciò che non è detto che vada male?
Piccoli passi quotidiani per creare il futuro
Il futuro non esiste e soprattutto quando si ricomincia da zero e si fanno scelte di vita coraggiose, come la nostra, non bisogna preoccuparsi del futuro.
Cioè, il futuro si costruisce con i piccoli passi quotidiani ed è su quelli che bisogna concentrarsi.

Errore 4: non avere una gestione chiara dei soldi
Una delle sfide più grandi è stata imparare a gestire i soldi: passare da uno stipendio fisso a un reddito incerto ci ha messo in crisi.
Quando si ha uno reddito mensile certo, alto o basso che sia, non si bada più di tanto a ciò che si acquista.
Siamo cresciuti in una società consumista: ciò che è rotto si butta, non si dà una seconda vita alle cose, si fanno acquisti inutili e tutto questo è più che normale.

Ma quando le entrate non sono più così sicure, anche la nostra gestione del denaro è dovuta cambiare.
Dopo ogni acquisto ci rendevamo conto che potevamo adottare comportamenti più sostenibili e più economici.
Imparare a dare valore alle spese
Con il passare del tempo e di acquisti sbagliati, siamo diventati più consapevoli del nostro portafoglio.
Abbiamo individuato le nostre priorità, abbiamo stabilito budget per ogni categoria di beni e soprattutto abbiamo imparato a dire no a cose futili.
Errore 5: non saper vivere lentamente
Pensavamo che bastasse trasferirci in montagna per imparare a vivere lentamente, ma la verità è che i ritmi frenetici li portiamo dentro di noi.
Sedersi o sdraiarsi senza nulla da fare e guardarsi semplicemente intorno è una cosa che tecnicamente sembra facile, anzi, non vedi l’ora di farlo quando vivi giornate frenetiche, ma poi quando lo fai per davvero non ti senti a tuo agio.
Siamo stati cresciuti con l’idea che la noia è un’emozione da cui scappare perchè bisogna essere produttivi tutto il giorno, altrimenti si spreca il proprio tempo.
Quando ci siamo trasferiti in montagna, pensavamo che saremmo riusciti a vivere lentamente da un momento all’altro, ma questo è stato proprio un errore da novellini sul cambio vita.
Ritmi più umani per vivere lentamente ovunque
Quando si vuole cambiare vita, non si tratta solo di cambiare città o lavoro, ma anzi il vero cambiamento parte soprattutto dentro di noi.
Non dovevamo per forza trasferirci in montagna per imparare a vivere più lentamente, in realtà bastava iniziare a prendersi il proprio tempo per fare ogni cosa.

Abbiamo capito che ovunque si può vivere lentamente, basta essere consapevoli e presenti in ogni istante, anche nel gesto più piccolo.
Errore 6: non saper gestire il tempo libero
Collegato all’imparare a vivere lentamente c’è anche un altro errore con cui abbiamo dovuto fare i conti quando abbiamo cambiato vita: la gestione di tutto il tempo libero.
Può sembrare un paradosso, ma avere tanto tempo libero ci ha mandato in crisi.

In una vita ordinaria, fatta di casa e lavoro, difficilmente si ha tanto tempo libero, anzi è addirittura la cosa che si desidera di più quando si vuole cambiare vita.
Almeno, per noi questo è stato uno dei principali motivi per cui abbiamo mollato tutto e ricominciato da zero.
Ma poi, quando ci siamo ritrovati con tanto tempo disponibile non sapevamo come gestirlo, anzi!
Percepivamo quelle ore libere come dei macigni sulle spalle, che ci ancoravano al divano davanti alla tv.
Ci sentivamo in colpa perchè eravamo liberi di fare quello che volevamo e, allo stesso tempo, ci sentivamo in colpa a sprecare tutto quel tempo.
Routine flessibili per vivere liberi
Imparare la gestione del tempo libero è una vera arte.
Crearsi una routine flessibile, fatta di attività, pause e momenti di silenzio, aiuta a non sentirsi smarriti e a godere davvero del tempo che si è conquistato.
Conclusione: gli errori come parte del cammino
Guardandoci indietro, ci siamo accorti che cambiare vita non significa non sbagliare mai.
Ricominciare da zero vuol dire piuttosto accettare che gli errori fanno parte del viaggio.
Gli sbagli sono inevitabili, ma anche preziosi: ci insegnano, ci fanno crescere, ci mostrano lati di noi che non conoscevamo.
E se c’è una cosa che abbiamo imparato, è questa: a tutto c’è un rimedio, tranne che al non averci provato.
Aspettare il momento perfetto è solo un modo elegante per non fare mai nulla. La verità è che il momento perfetto non esiste.
Cambiare vita è un atto filosofico, quasi poetico: è scegliere di scrivere la propria storia, invece di lasciarla scrivere agli altri.
Sì, sbaglieremo, cadremo, ci sporcheremo le mani, ma avremo vissuto davvero.
Non preoccuparti degli errori: a tutto c’è un rimedio.
L’unico errore che non ti puoi permettere è quello di non seguire mai la tua strada.
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Ti mandiamo un grosso abbraccio virtuale
Buona giornata, buon pomeriggio, buona serata… BUON TUTTO 🙂
Errori crescita che servono…andate avanti così che ora sarà tutto più facile…mi piace un sacco seguirvi.. ciao
Ciao Piera, grazie mille a te per seguirci! Un abbraccio <3