Guida completa alla scoperta di Salsomaggiore Terme tra le sue ricchezze e le sue colline
Oggi Salsomaggiore Terme è famosa per essere la sede di uno dei centri termali più importanti di tutta l’Italia, ma non è sempre stato così.
Infatti facendo un tuffo nella sua storia, prima che venissero scoperti i poteri curativi della sua acqua salsobromoiodica, Salsomaggiore Terme e le zone circostanti erano importanti per il loro oro bianco: il sale.
Noi, abbiamo deciso di scoprire questa piccola cittadina nel parmense caratterizzata da una forte architettura in stile liberty.
Vogliamo davvero scoprire quello che veniva conosciuto come il Villaggio del sale per poi esplorare le sue colline con un trekking che parte dal centro di Salsomaggiore Terme e arriva fino al Castello di Scipione.
Chi siamo?
Noi siamo Bel e Fol, da qualche anno abbiamo mollato tutto per cambiare vita: dalla pianura della bassa reggiana ci siamo trasferiti in Appennino modenese.

Abbiamo scelto di vivere in montagna perchè cercavamo un ritmo più lento nelle nostre giornate e più contatto con la natura.
Attraverso il nostro progetto FotoViaggiRacconti, condividiamo le nostre avventure tra trekking e borghi per ispirare le persone ad uscire di casa e scoprire ciò che le circonda.
Crediamo davvero che la felicità di ognuno si possa trovare su un nuovo sentiero o su una nuova strada, proprio lì, appena fuori dalla zona di comfort.
La storia di Salsomaggiore Terme e il suo oro bianco: il sale
Salsomaggiore Terme non è sempre stata la meta termale che conosciamo oggi.
Prima di scoprire i poteri curativi delle sue acque salsobromoiodiche, questa zona era famosa per il suo “oro bianco“: il sale.
Già ai tempi di Celti e Romani, il territorio era un centro nevralgico per l’estrazione, tanto da essere conosciuto come il Villaggio del Sale.
Tutto questo è possibile perché, dove oggi camminiamo tra le colline, un tempo si estendeva un mare antico, come testimoniano i numerosi fossili ritrovati nella zona.
Dal Villaggio del sale alla Città dell’acqua
E’ stato poi nel 1800 che il dottor Lorenzo Berzieri ha scoperto il potere curativo di quest’acqua salvando una bambina dall’amputazione di una gamba.

Da allora, Salsomaggiore Terme ha subito un’impennata economica veloce perché in poco tempo è diventata il centro termale più importante d’Italia.
Cosa vedere a Salsomaggiore Terme: itinerario tra Liberty e benessere
Salsomaggiore Terme è la meta ideale se hai voglia di fare una gita in giornata alla scoperta della storia e del benessere.
Ecco cosa dovresti vedere durante la tua visita a Salsomaggiore Terme:
- Parco Mazzini: un grazioso giardino con aiuole in fiore, fontane, ponticelli in legno, gazebi e un laghetto con cigni e anatre davvero rilassante
- Parco Corazza: a due passi dal centro storico si trova questa area verde dove al suo interno c’è la famosa statua della strega in bronzo che altro non è che una riproduzione di quella in gesso dell’800 di Cristoforo Marzaroli.
Nell’originale, lo scultore raffigura una donna anziana con libro, bacchetta, rospo e serpente che sta indicare la vecchiaia, la fatica della vita e il tempo che passa. - Palazzina Warowland: una piccola residenza dalle forme neogotiche che spicca tra i palazzi in stile liberty di Piazza Berzieri.
Costruita tra il 1912 e il 1914 dall’architetto Bongi su incarico di un conte polacco che aveva intenzione di aprire una sua galleria d’arte.
Oggi è sede dell’ufficio turistico di Salsomaggiore Terme ed è possibile entrare nella sua corte interna: molto rilassante. - Palazzo Berzieri: inaugurato il 23 Maggio 1923, all’epoca veniva considerato come la sede termale più bella al mondo per via del suo aspetto in stile liberty e déco.
La sua costruzione costò circa 23 milioni di lire e impiego il lavoro di diversi artigiani, come muratori, marmisti e decoratori, ma grazie a tutto ciò, noi oggi possiamo ammirare un’opera d’arte imponente nel centro di Salsomaggiore.
Al suo interno, hanno aperto a fine Dicembre 2025 le QC Terme.

Dove parcheggiare a Salsomaggiore Terme?
Per vedere comodamente tutto questo, ti consigliamo di lasciare la macchina nel parcheggio gratuito in Via dei Partigiani salsesi, proprio dietro al minigolf e vicino al Parco Mazzini.
Dati tecnici del trekking a Salsomaggiore: difficoltà, tempi e traccia gpx
PARTENZA: Piazza Berzieri
ARRIVO: Piazza Berzieri
DISTANZA: 9 km
DISLIVELLO: 295 m elev +, 293 m elev –
TEMPISTICHE: 3 ore
DIFFICOLTA’: Escursionistica
ADATTO A PASSEGGINI: no
ADATTO A CANI: si
PANORAMICO: si
FONTI D’ACQUA: no
TRACCIATO: si, ma in alcuni punti le indicazione sono un po dubbie
TRACCIA GPX: la trovi sul nostro profilo outdooractive (*link aff, tra l’altro con il nostro codice “FVR26E” hai 10€ di sconto acquistando il programma Pro e Pro+ riscattabile solo dal loro sito)
Descrizione del sentiero: trekking da Salsomaggiore al Castello di Scipione
Dopo la visita del centro storico ecco che parte il nostro trekking a Salsomaggiore Terme in direzione: Castello di Scipione.
Inizialmente ci aspetta un tratto in salita per attraversare una zona residenziale del paese, ma sono sempre presenti i marciapiedi su cui camminare.
Dopo aver lasciato le belle case alle nostre spalle, imbocchiamo Via Franchina Ceriati che ci porta fino a Salsominore.
Qui possiamo vedere la vecchia centrale di pompaggio dove veniva estratta l’acqua dalle falde sotterranee e le sue saline.


Continuando sulla strada si arriva alla chiesa di Salsominore: presta attenzione alle indicazioni del sentiero.
Infatti se guardi la nostra traccia gpx, noi ci siamo sbagliati: al cartello devi girare a destra e salire nella vegetazione.
Il sentiero indicato, dopo qualche centinaio di metri, si interrompe per via di alberi caduti lungo il percorso.
Continuando lungo il nostro trekking a Salsomaggiore Terme si arriva fino al Castello di Scipione attraversando verdi colline e il suo bellissimo borgo medievale caratterizzato da case in pietra.
Proseguiamo scendendo attraversando il bosco sotto al Castello di Scipione fino ad arrivare alla Strada Provinciale 92 che percorriamo per qualche metro.
Imbocchiamo poi, sulla nostra destra, un vialetto che in circa 30 minuti ci riporta sulle colline verdeggianti che abbiamo attraversato prima di salire alla fortezza..
Da lì, torniamo concludendo il nostro trekking a Salsomaggiore Terme ripercorrendo tutta la strada a ritroso fino a tornare in Piazza Berzieri.
Visita al castello
Il Castello di Scipione era un importante rocca che amministrava gli altri pozzi d’estrazione del sale del territorio.


La sua storia e i suoi interni sono molto interessanti ed oggi è possibile scoprirli attraverso delle visite guidate (biglietto 10€) nei weekend.
Conclusioni
Con questo trekking nel parmense abbiamo allargato i nostri orizzonti.
Siamo soliti fare trekking in Appennino modenese, ma quando riusciamo ci piace anche organizzare delle piccole escursioni per scoprire posti nuovi.
Spesso si crede che per vedere meraviglie naturali o architettoniche, si debba sempre andare in grandi città o anche dall’altra parte del mondo, quando in realtà non si conosce neanche ciò che abbiamo proprio vicino casa.
FotoViaggiRacconti nasce proprio per questo: diffondere il turismo di prossimità, promuovere le bellezze che si ha vicino casa e abbattere quel pregiudizio per cui solo chi prende l’aereo esplora davvero.
Per viaggiare, in realtà basta davvero poco: scarpe comode, uno zaino in spalla e via che si parte all’avventura, indipendentemente se si è a 5, 50 o 5000 km da casa.
E tu, conoscevi la storia del sale di Salsomaggiore o l’hai sempre associata solo alle terme? Scrivicelo nei commenti qui sotto.
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Grazie per averci letto fino a qui
Ti mandiamo un grosso abbraccio virtuale
Buona mattinata, buon pomeriggio, buona serata… BUON TUTTO 🙂
PS A proposito di turismo di prossimità e scoprire le cose belle vicino a casa: ecco un trekking facile a Fanano.
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