Semplice escursione tra boschi, metati, castagne e fiumi
Fanano è un piccolo borgo posto alle pendici del crinale appenninico modenese da cui partono tantissime escursioni, tra cui il giro dei metati di cui ti vogliamo parlare oggi!
Sarà una semplice passeggiata, tra i boschi, fiumi e se lo percorrerai in autunno troverai anche le castagne!
Ma attenzione: questa non è solo una passeggiata, è anche un tuffo nel passato e nelle tradizioni dell’Appennino modenese grazie ai metati.
Cosa sono? Continua a leggere per scoprirlo 😉
Chi siamo?
Noi siamo Bel & Fol, ci piace viaggiare, esplorare e condividere le nostre avventure in mezzo alla natura sui nostri social (Instagram, blog e YouTube).

Con FotoViaggiRacconti ci poniamo l’obiettivo di dare più informazioni possibili per aiutare le persone a scoprire nuovi posti e a vivere nuove avventure.
Tutto il nostro progetto è partito nel 2020 quando ci siamo innamorati della montagna e dei trekking al punto da voler farli conoscere ad altre persone attraverso appunto la condivisione sui social.
Non solo, con FotoViaggiRacconti, vogliamo anche ispirare chi ci segue a ricercare la propria felicità fuori dalla zona di comfort, proprio come abbiamo fatto noi nel 2022 quando abbiamo cambiato vita per trasferirci appunto a Fanano per ricercare una vita più lenta e a stretto contatto con la natura.
Ora che ci siamo conosciuti meglio, ti lasciamo al nostro articolo sul giro dei metati a Fanano e a tutta la sua storia.
L’oro marrone del frignano: le castagne
Prima di raccontare del nostro trekking ai metati di Fanano, vogliamo fare un piccolo approfondimento sul ruolo delle castagne sul territorio così da farne comprendere la sua importanza.
Se facciamo un tuffo nel passato di circa 100 anni, arriviamo in un contesto socio culturale molto diverso da oggi, soprattutto in Appennino modenese.
All’epoca, le famiglie erano numerose, il senso di comunità era molto forte e si viveva principalmente di quello che la terra donava.
Qui, in Appennino modenese, erano molto diffusi i castagneti: ovvero dei boschi popolati solo da alberi di castagno che in autunno regalavano, a chi se ne prendeva cura, quintali di castagne.
Così la popolazione ha imparato a lavorare questi frutti ricchi vitamine e minerali per ottenere farina con cui produrre svariati alimenti: dal pane ai dolci.
Come si lavoravano le castagne?
Quando arrivava l’autunno i frignanesi si preparavano al duro lavoro delle castagne che iniziava innanzitutto con la raccolta delle castagne.
Poi venivano portate nei metati per essere essiccate ed infine macinate nei mulini in pietra per ottenere la farina.
Cosa sono i metati?
I metati sono delle casette in pietra a base rettangolare dove una parte della struttura era suddivisa in due piani e veniva dedicata alla essiccatura delle castagne.
Infatti a piano terra veniva acceso un fuoco con legno di castagno il cui fumo essiccava le castagne poco più sopra, al secondo piano, sdraiate su un pavimento formato dal graticcio.
Non era un vero e proprio pavimento, ma più che altro delle assi di legno che servivano a sostenere una rete dalle fitte maglie su cui venivano adagiate le castagne.
Il fuoco veniva mantenuto acceso per quaranta giorni e quaranta notti ed era compito dei più vecchi della famiglia mescolare le castagne per mantenere un’essiccatura uniforme.

Solitamente, nella parte restante del metato, ci viveva il resto della famiglia per stare al caldo mentre magari pulivano le castagne già essiccate dalla buccia o a fare altri lavoretti manuali.
Ricette tipiche montane a base di castagne
Una volta ottenuta la farina di castagne, la si può usare in cucina proprio come la farina di grano.
Infatti, grazie al suo valore energetico e al suo gusto zuccherino è ideale per fare numerose preparazioni.
In Appennino modenese, comunque le principali ricette a base di castagne sono:
- i ciacci: una specie di crepe rustica a base di farina di castagne e farcita con ricotta
- la torta di castagne con mandorle, scorza d’arancia e vaniglia
- la polenta e le frittelle di castagne che non potevano mai mancare sulle tavole dei montanari di una volta
👉🏻 Qui trovi una raccolta delle principali ricette dell’Appennino modenese a base di farina di castagne
Dove raccogliere le castagne in Appennino modenese?
E’ arrivato quel periodo dell’anno e vuoi raccogliere anche tu le castagne, ma non sai dove andare?
Ecco qui l’articolo che fa al caso tuo!
Ricordati che spesso i castagneti sono privati e non è consentita la raccolta libera delle castagne.
Giro dei metati: i dati del trekking
PARTENZA: Piazza Corsini, Fanano (Mo)
ARRIVO: Piazza Corsini, Fanano (Mo)
DISTANZA: 5,81 km
DIFFICOLTA’: E (escursionistica)
DISLIVELLO: 174 m
TEMPISTICA: 2 ore
ADATTO A CANI: si
ADATTO A PASSEGGINI: no
TRACCIATO: si, ci sono i cartelli con scritto “metati” colorati in azzurro e bianco
AD ANELLO: si
PANORAMICO: no
FONTI D’ACQUA: si, fontana in piazza Corsini e in località Madonna del Ponte

Il racconto del nostro trekking ai metati di Fanano
Il nostro trekking a Fanano inizia in piazza Corsini, dopo un buon caffè in bar della piazza.

E’ una tipica giornata d’autunno, l’aria è frizzantina, i raggi del sole sono tiepidi e il cielo è azzurro con nuvole bianche sparse.
Ci incamminiamo e subito sulla sinistra vediamo in lontananza i campi del Lago di Pratignano.

Superiamo la chiesa e troviamo già le prime indicazioni per il sentiero del giro dei metati.
Seguiamo il sentiero in discesa tra le vie residenziali di Fanano, per poi entrare subito dentro una bellissima pineta silenziosa.


In circa 30 minuti arriviamo al ponte dell’Oratorio che ci permette di attraversare il Torrente di Fellicarolo.

Giriamo a sinistra e costeggiamo il torrente fino ad arrivare al primo metato, il metato dei Baccarini, oggi quasi distrutto.

Proseguiamo sul sentiero fino ad un secondo metato semidiroccato, per poi iniziare la risalita nel bosco seguendo sempre le indicazioni.
Poco dopo ci fermiamo per un veloce spuntino a base di cavolfiore, mela e frutta secca.

A questo punto, il sole ha lasciato posto ad un clima più autunnale con nuvole e umidità, ma poco ci importa: il bosco è bello anche in queste condizioni!
Continuando a camminare sul sentiero, passiamo prima per un bel metato ancora integro e poi per l’orma del bue, per poi ricongiungerci infine con il ponte dell’Oratorio.
Da qui, per tornare al centro di Fanano, preferiamo prendere le scale in salita e percorrere tutta la strada asfaltata in salita, così da poter passare anche per il vecchio oratorio della Madonna del Ponte.
Non solo, lungo questa via si trova anche la casa in cui da adolescente Bel veniva a trascorrere le estati con gli amici e tutte le volte si emoziona al solo ricordo.
E’ strana la vita: a 15 anni Bel non ci avrebbe mai creduto se qualcuno le avesse detto che avrebbe mollato tutto per trasferirsi proprio in quel paesino di montagna, mentre oggi è una delle scelte della sua vita di cui va più fiera.
Ed eccoci qui, 15 anni dopo e dopo 2 ore di trekking nei boschi, che concludiamo la nostra escursione ai metati di Fanano, in Appennino modenese.
La giusta conclusione
Il giro dei metati di Fanano è un semplice trekking in Appennino modenese che per noi racchiude tutto nel suo piccolo.
Anni fa ci siamo innamorati delle escursioni perchè le abbiamo intese come delle sfide contro noi stessi.
No, non stiamo parlando di rifare lo stesso trekking e conquistare un tempo migliore, ma stiamo dicendo che camminare in montagna ci permette di superare i nostri limiti, le nostre paure e le nostre abitudini.
Ogni volta conquistiamo un piccolo tassello per formare la versione migliore di noi stessi.
Così come Bel in questo giro dei metati in Appennino modenese si confronta con una sua versione pigra del passato, Fol ha superato la sua paura dell’altezza sul Libro Aperto.
Non solo, ogni volta che imbocchiamo un sentiero ci ricordiamo di quanto sia importante rallentare e goderci quel momento in mezzo al verde e superiamo, almeno per quelle ore, la nostra abitudine di essere sempre di corsa.
A te perchè piace fare trekking?
Se ti va, raccontacelo nei commenti qui sotto, così da poter ispirare anche altre persone a vivere avventure tra i sentieri di montagna.
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Grazie mille per averci letto fino a qui
Ti mandiamo un grosso abbraccio virtuale
Buona mattinata, buon pomeriggio, buona serata… BUON TUTTO 😉
PS Scopri tutto su Fanano con questo approfondimento, ti consiglio anche questo trekking o se vuoi possiamo ispirarti anche con questi programmini per una giornata perfetta con amici o famiglia.