Trekking Monte Giovo dal Lago Santo Modenese

Cronaca di una salita lenta verso una delle croci di vetta più iconiche dell’Emilia Romagna

La salita sul Monte Giovo dal Lago Santo Modenese è sicuramente quel trekking che ogni appassionato di escursionismo dovrebbe fare, almeno una volta, per ammirare panorami infiniti e boschi incantati.

Non stiamo esagerando quando diciamo che il Lago Santo è uno dei punti più belli dell’Appennino Tosco Emiliano; poterlo ammirare dall’alto, poi, lo rende ancora più speciale.

Immagina: è autunno. 

Arrivi al lago e la luce del sole inizia a filtrare tra i rami degli alberi ormai quasi spogli, accendendo l’azzurro dell’acqua. 

Un leggero venticello ti accarezza i capelli e scompiglia le chiome secche.

I tuoi passi scricchiolano nel sottobosco, mentre i polmoni respirano finalmente serenità e tranquillità. 

I tuoi occhi, invece, brillano non appena scorgono la croce del Monte Giovo e l’orizzonte che la circonda.

Se vuoi vivere anche tu uno dei trekking più iconici dell’Appennino, a due passi da Pievepelago, ti consigliamo vivamente di continuare a leggere.

Chi siamo?

Noi siamo Bel & Fol e nel 2022 abbiamo cambiato radicalmente la nostra vita trasferendoci in Appennino modenese.

bel e Fol in autunno

Questa scelta è stata dettata dal bisogno di evadere da una routine che ci faceva sentire imprigionati. 

Avevamo voglia di rallentare, ritrovare il nostro equilibrio e vivere a stretto contatto con la natura. 

Così ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo costruito la nostra nuova quotidianità qui a Fanano.

Oggi lavoriamo stagionalmente in un rifugio in montagna, vicino alle Cascate del Doccione.

Nel tempo libero, viaggiamo alla scoperta di nuove cime, borghi e paesi, condividendo ogni passo su FotoViaggiRacconti.

Il nostro obiettivo è ispirare le persone a uscire dalla propria zona di comfort e a trovare la propria felicità esplorando posti nuovi. 

Per farlo, creiamo contenuti ricchi di informazioni utili per permettere a chiunque di replicare le nostre avventure in totale autonomia.

Lago Santo Modenese e Monte Giovo: tutto quello che devi sapere

Prima di parlare del trekking sul Monte Giovo, vorremmo soffermarci un attimo e approfondire la conoscenza di questa porzione di Appennino tosco emiliano, vicino a Pievepelago.

Siamo sicuri che sia solo questo il modo per apprezzare davvero ciò che vedremo durante la nostra escursione di oggi.

Il lago dei primati in Appennino modenese

Il Lago Santo Modenese si trova a 1501 m ed è il lago naturale più grande di tutto l’Appennino modenese.

Anzi, a dirla tutta, è il secondo di tutto l’Appennino settentrionale, superato per poco dall’omonimo lago in Appennino parmense.

Il Lago Santo Modenese ha un perimetro di 1,3 km, è profondo circa 10 m e in inverno può ghiacciare formando una lastra di ghiaccio di circa 50-60 cm.

lago santo innevata

Se invece guardiamo le sue origini, scopriamo che il Lago Santo Modenese ha origini glaciali e franose.

Occupa, infatti, lo spazio scavato da un antico ghiacciaio che ha eroso la roccia; quando questo si è sciolto, l’acqua è rimasta intrappolata a causa di una frana delle pareti delle montagne vicine che ne ha sbarrato l’uscita.

Perché si chiama “Santo”? (Le Leggende)

Esistono diverse versioni sulla “santificazione” di queste acque, tutte legate al ghiaccio invernale:

  1. I pastorelli innamorati: È la leggenda più nota. Narra di due giovani amanti le cui famiglie ostacolavano l’unione.
    Incontratisi sulle rive opposte in inverno, corsero l’uno verso l’altra sulla superficie ghiacciata; il ghiaccio si ruppe e il lago li inghiottì nel loro ultimo abbraccio, rendendo il luogo “Santo”.

  2. Il cacciatore blasfemo: Un’altra storia parla di un cacciatore ossessionato da un lupo che, per inseguirlo, saltò la Messa domenicale. Inseguendo la preda sul lago ghiacciato, affondò e annegò. Gli abitanti chiesero poi al Vescovo di benedire il lago per purificarlo dalla sciagura.

Come arrivare e dove parcheggiare al Lago Santo Modenese?

Sia che tu arrivi da Bologna o da Firenze, come prima cosa devi raggiungere il paese di Pievepelago, da lì poi prendi la deviazione per il Lago Santo Modenese.

Questa è una tipica stradina di montagna, stretta, con mille curve, ma molto ben tenuta.

Percorrila tutta fino in fondo e arriverai al parcheggio del Lago Santo Modenese dove puoi lasciare la macchina, pagando prima il parcheggio o con le monete o con l’App Easy Parking.

Da qui, il lago dista poco meno di 1 km.

Dove mangiare vicino al Lago Santo Modenese?

Per quanto riguarda il cibo, il nostro consiglio è sempre quello di un buon pranzo al sacco, da gustarti sulla cresta del Monte Giovo, dopo aver fatto il trekking di cui ti parliamo oggi.

In alternativa, puoi sempre fermarti in uno dei due rifugi che ci sono vicini al Lago Santo Modenese: il Rifugio Vittoria o il Rifugio Giovo.

Cos’altro vedere vicino al Lago Santo Modenese?

Se hai in programma di passare la tua giornata al Lago Santo Modenese, ma non hai voglia di salire sulla cima del Monte Giovo e neanche di fare un altro trekking, allora ti consigliamo di:

  • vedere l’olmo montano più antico d’Italia che si trova proprio a Tagliole, una frazione di Pievepelago

  • visitare Pievepelago e far tappa anche al ponte del diavolo

  • visitare Roccapelago, un piccolo paesino in pietra dove abbiamo trovato uno dei cimiteri più panorami dell’Appennino modenese

Cosa vedere sulla vetta del Monte Giovo: il panorama dal Gigante

La cima del Monte Giovo raggiunge i 1991 m s.l.m., guadagnandosi il quarto posto tra le vette più alte dell’Appennino Tosco-Emiliano (dopo il Cimone, il Cusna e il Prado). 

È una montagna imponente: il versante settentrionale, che guarda il Lago Santo, è scosceso e di origine glaciale, mentre quello meridionale digrada dolcemente verso la Toscana.

Per secoli questa vetta ha segnato il confine tra il Ducato di Modena e il Granducato di Toscana.Ancora oggi, camminando sul crinale, si respira questa storia di confine. 

Anche il suo nome è affascinante: deriva dal latino Iugum (giogo, ovvero passo/valico) o, secondo la leggenda, dal dio Giove, a cui la cima sarebbe stata dedicata nell’antichità.

Scheda tecnica del trekking sul Monte Giovo

AD ANELLO: no

PARTENZA: Lago Santo Modenese

ARRIVO: Monte Giovo

DISTANZA: 6 km

DISLIVELLO: 527 m elev+, 10 m elev-

DIFFICOLTA’: E (escursionista)

TEMPISTICA: 2 h

PANORAMICO: si

TRACCIATO: si

FONTI D’ACQUA: no

ADATTO A CANI: si

TRACCIA GPX: sul profilo Wikiloc di FotoViaggiRacconti

cartina dei sentieri cai

Il racconto del nostro trekking sul Monte Giovo dal Lago Santo

La nostra avventura di oggi, parte come al solito dal parcheggio!

E’ una freddissima giornata autunnale, il vento ci scompiglia i capelli in tutti i sensi mentre il sole fa brillare i colori della natura, restituendoci uno dei foliage più belli che abbiamo mai visto.

parcheggio lago santo modenese

Dopo aver indossato la giacca, partiamo per il nostro trekking in Appennino modenese, alla conquista del crinale del Monte Giovo.

La prima tappa del nostro trekking è il Lago Santo Modenese.

ago santo modenese in autunno

Nonostante siano già le 10, i primi raggi di sole stanno ancora facendo capolino tra i rami degli alberi semi spogli e il Lago Santo è ancora all’ombra.

Entrambi i rifugi sono chiusi per ferie, così senza pausa ci incamminiamo lungo il Sentiero CAI 529 per il Monte Giovo.

Sentiero CAI 529 Monte Giovo

Il primo tratto del nostro percorso è completamente immerso in un bosco di faggi ambrato, ormai ci sono più foglie per terra che sugli alberi.

bosco di faggi al Lago Santo Modenese

Proseguiamo sul sentiero fino al Passo della Boccaia dove possiamo ammirare un primo panorama sulla valle di Pievepelago. 

Continuiamo il nostro trekking in Appennino tosco emiliano, arrivando in uno dei punti che più ci ha emozionato di questo trekking vicino al Lago Santo Modenese: i Campi d’Annibale!

pi di annibale vicino al Lago santo modenese in appennino tosco emiliano

Appena arrivati abbiamo subito capito perché sono chiamati campi: una distesa di terreno abbastanza pianeggiante e atipica per l’altezza a cui siamo che per la stagione si è colorata di cespugli marroni e luce dorata.

Iniziamo una dolce salita affiancando cespugli di mirtilli secchi.

sul sentiero per il monte giovo

Arriviamo al Colle Bruciata, ovvero il Passo della Bruciata a 1700 m e dopo una veloce pausa per metterci gli antivento (c’era un vento tremendo) partiamo per l’ultima salita più impegnativa: quella che ci avrebbe portato alla croce del Monte Giovo.

Dopo circa 1 ora di cammino sul Sentiero CAI 00, finalmente arriviamo sulla vetta del Monte Giovo e conquistiamo la sua croce.

vetta del monte giovo

Da qui è possibile ammirare il Lago Santo Modenese dall’alto, le Alpi Apuane, il Monte Cimone, il Libro Aperto e tutta la Pianura Padana.

Lago Santo Modenese dall'alto

Così, ne approfittiamo di questo meraviglioso panorama, per fare la nostra pausa pranzo: adoriamo mangiare in alta quota, è uno dei ristoranti che preferiamo!

Una compagnia inaspettata sul Monte Giovo

Mentre stavamo consumando il nostro pranzo, ci hanno raggiunto anche un’altra coppia.

Loro erano arrivati seguendo il Sentiero CAI 525, che è molto più ripido e con una difficoltà maggiore.

Come succede sempre in montagna, ci si saluta e si inizia a chiacchierare.

Alla fine è venuto fuori che era proprio grazie ad uno nostro contenuto sui social (Instagram, YouTube, questo Blog) se avevano scoperto il Lago Santo Modenese e questo trekking.

Così alla fine ci siamo messi a ridere ricordandoci che il mondo è davvero piccolo.

Conclusione

Caro lettore grazie di cuore per averci accompagnato, almeno virtualmente, in questo trekking sull’Appennino modenese. 

Anche questa volta la natura ci ha sorpreso con un autunno intenso, capace di avvolgere il cuore con i suoi colori caldi.

Ora non ci resta che aspettare i primi fiocchi per ammirare il Lago Santo innevato (se vuoi un’anteprima del “bianco” che verrà, guarda questo Reel).

Ti è piaciuta questa passeggiata? Se hai domande sul percorso o vuoi condividere la tua esperienza, scrivici nei commenti qui sotto: ci farebbe davvero piacere conoscerti!

Per continuare a esplorare insieme a noi, ecco dove puoi trovarci:

  • In diretta: Sul nostro canale Telegram condividiamo i dietro le quinte e le informazioni in tempo reale e le tracce GPX dei nostri trekking

  • Ogni giorno: Su Instagram e YouTube trovi i racconti visivi delle nostre avventure

  • In intimità: Se ami le riflessioni lente come quella di oggi, Bel ti aspetta nella sua newsletter mensile per fare due chiacchiere.

Un grosso abbraccio virtuale e… buon tutto!

PS Se vuoi conquistare un’altra croce in Appennino allora leggi del trekking al Corno alle Scale

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

La nostra newsletter

Iscriviti e Rimani Aggiornatə
sulle Ultime Novità